Guide? Parliamone con gli interessati.

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Tutte le guide dei vini italiani hanno oramai pubblicato le loro liste degli eletti. Per una completa rassegna rimando senza esitazione all’ottimo Aristide (perdonate la tautologia ). Ma i diretti interssati cosa ne pensano?


Per rispondere a questa domanda, o meglio per cercare di avere un quadro più o meno attendibile della situazione, ho fatto ricorso a Vinix, il “Wine & Food Social Network” ideato e gestito da Filippo Ronco, patron anche del portale Tigulliovino.
Ricorrendo dunque agli strumenti propri di Vinix, ho definito nella rubrica un gruppo contenente tutti i produttori piemontesi registrati nel network, pari a 109 aziende. Si tratta di un piccolo campione statistico, ma probabilmente abbastanza rappresentativo della composita realtà almeno piemontese, cioè della principale regione vinicola italiana assieme alla Toscana, per numero di aziende presenti e premiate dalle guide.
A questi produttori ho dunque spedito attraverso Vinix il seguente messaggio:
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Gentili aziende,

vorrei chiedervi di perdonare il piccolo eventuale disturbo che vi arreco, rispondendo ad un paio di domande, che come al solito saranno riassunte (anonimamente per voi) in un post anche qui nel blog di Vinix.

Le domande riguardano le guide, che al momento impazzano!

1- I vostri vini abitualmente sono inseriti in almeno una delle maggiori guide enologiche? (Gambero rosso, Duemilavini, Espresso, Veronelli, Maroni ecc)
2- Può dire quale/quali?
3- Ritiene che il giudizio positivo o negativo abbia una rispondenza nelle vendite del suo vino?

Ringrazio cordialmente

Luca Risso

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Dei 109 produttori hanno risposto in 19, che è più del 20%. Non mi sembra male come feedback, anche se forse avrebbe potuto essere migliore spedendo anche mail tradizionali agli indirizzi di posta elettronica, ma non lo ho voluto fare di proposito, anche per non seccare chi non aveva voglia di rispondere.
Le risposte non sempre sono state precise. Forse non era abbastanza precisa la domanda, ma in qualche caso ho dovuto interpretare se la lunga risposta volesse dire “si” o “no”.
Appaiono delle apparenti contraddizioni, nel senso che alcuni produttori ritengono le guide importanti per le vendite, ma non vi vogliono comparire, mentre altri ritengono le guide inutili, ma sono comunque presenti (almeno su quelle principali).
Comunque bando alle chiacchiere ed ecco i risultati.
Il 68% degli intervistati è presente su almeno una guida (in realta quasi sempre più di una), il 32% invece no.
La frequenza della presenza sulle guide è stata per il 25% su quella dell’Espresso, il 22.5% sul Gambero Rosso, il 20% sulla guida di Veronelli, il 17.5% sulla guida di Maroni e il 15% su Duemilavini.
Per il 58% degli intervistati le guide influiscono sulle vendite dei propri vini, per il 16% no, mentre il 21% non lo sa dire. A un 5% del campione invece di ciò non importa nulla, cioè non si pone nemmeno la questione!

Luk

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About Luca Risso

Luca non è un esperto di vino nel senso comune del termine, anzi non è affatto un esperto ma piuttosto un entusiasta del vino, un curioso di tutto ciò che è collegato con la cultura del vino del paese (Italia) e della regione (Liguria) in cui vive. La sua formazione personale lo rende particolarmente interessato agli aspetti teorici e tecnici della viticoltura e della vinificazione, al punto di piantatura una propria vigna microscopica e di produrre alcune bottiglie del Merlot. La sua esperienza è documentata nella rubrica "Vino in garage" del portale enogastronomico www.tigulliovino.it .

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